{"id":3819,"date":"2022-05-18T13:34:49","date_gmt":"2022-05-18T12:34:49","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.staysafe.aero\/?p=3819"},"modified":"2023-07-18T09:59:17","modified_gmt":"2023-07-18T08:59:17","slug":"risiko-vogelschlag-bird-strike-1-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stage.staysafe.aero\/it\/risiko-vogelschlag-bird-strike-1-3\/","title":{"rendered":"Rischio impatto con volatili (1\/3)"},"content":{"rendered":"<p>Gli uccelli sono ovunque in Europa. Ci\u00f2 significa che il rischio di collisione con un uccello durante il volo \u00e8 sempre latente. Le statistiche mostrano che il rischio di bird strike \u00e8 maggiore negli aeroporti e alle basse quote. Tuttavia, dimostrano anche che il rischio di collisione con un uccello varia notevolmente da stagione a stagione e da regione a regione. A causa della diversa vegetazione, della vicinanza ai corpi idrici, alle montagne, ecc. nelle aree intorno agli aeroporti vivono diverse specie di uccelli. In estate, ad esempio, il numero di birdstrike \u00e8 pi\u00f9 alto perch\u00e9 i giovani uccelli nati in primavera volano via e, oltre a non avere dimestichezza con il volo, sono anche inconsapevoli dei pericoli associati al volo. Inoltre, in estate il volume di traffico \u00e8 maggiore, il che aumenta il rischio di collisione con un uccello.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto con volatili (\u00abbird strike\u00bb) \u00e8 un problema serio che non si presenta soltanto nell&#8217;aviazione commerciale, settore in cui le conseguenze finanziarie sono talvolta elevate. Il \u00abbird strike\u00bb riguarda anche l&#8217;aviazione generale, sebbene in misura minore. Molti piloti non sono consapevoli che una collisione con un uccello pu\u00f2 comportare gravi danni, analogamente allo scontro con un drone. In termini puramente statistici, in Svizzera si verifica un \u00abbird strike\u00bb ogni due giorni. In un primo contributo, intendiamo affrontare gli interrogativi sorti a seguito dell&#8217;impatto di un PC-21 delle Forze aeree con dei volatili, fornendo le risposte degli esperti delle stesse Forze aeree. <strong>Come funziona il cervello di un rapace in caso di esposizione a un pericolo? Pu\u00f2 succedere che il volatile si orienti con la fonte di luce (in natura il sole) e si diriga verso di essa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi pu\u00f2 osservare che l&#8217;intensit\u00e0 di reazione degli uccelli aumenta con la graduale diminuzione della distanza dalla fonte di luce. Tuttavia, le reazioni dei volatili possono variare notevolmente, andando dall&#8217;assenza di reazioni o reazioni relativamente lievi come uno stato di leggera inquietudine, all&#8217;avvertimento, all&#8217;alzarsi in volo, alla discesa in picchiata o alla fuga in preda al panico, fino all&#8217;attacco dell&#8217;oggetto volante. Questo comportamento aggressivo viene osservato spesso, ma non esclusivamente, nei rapaci. La seguente citazione \u00e8 tratta dalla collana Umwelt n. 344; Natur und Landschaft; Einfluss des Flugverkehrs auf die Avifauna; Literaturstudie der Vogelwarte Sempach (non disponibile in italiano); pag. 51: \u00abI falchi pescatori hanno volato verso gli aerei da combattimento,<br \/>\nprima ancora che gli osservatori potessero sentirli (Trimper et al. 1998). Tale comportamento \u00e8 stato interpretato come un aumento dell&#8217;allerta e della tensione. Nei rapaci, in diversi casi \u00e8 stato osservato un comportamento aggressivo nei confronti degli aeromobili. Durante i censimenti, i falchi pellegrini, i girifalchi, le aquile di mare testabianca e i falchi pescatori hanno attaccato direttamente gli elicotteri (White &amp; Sherrod 1973, Carrier &amp; Melquist 1976, Craig &amp; Craig 1984). Durante il periodo della cova, i rapaci effettuano finti attacchi e attaccano piccoli aerei, elicotteri, alianti, deltaplani e parapendii (Bruderer 1978, Kirst 1989, Watson 1993, Georgii et al. 1994). I chiurli maggiori si sono scagliati sugli aeromodelli nei loro territori di cova (Boschert 1993).\u00bb<\/p>\n<p>Sembra che in questo comportamento aggressivo sia meno rilevante la fonte di luce che l&#8217;oggetto volante stesso, che viene considerato come un pericolo e provoca una reazione da combattimento. <strong>Queste conoscenze in merito al possibile comportamento aggressivo e\/o ostinato di alcune specie di uccelli devono essere tenute in considerazione dai piloti nelle fasi di decollo e atterraggio. <\/strong>Naturalmente anche la stagione in corso ha un ruolo decisivo, quando gli inesperti giovani uccelli sono in movimento (ad es. poiane comuni: deposizione delle uova \u2013 involo: da met\u00e0 marzo a met\u00e0 agosto). Tuttavia, ha un peso rilevante anche l&#8217;effetto abitudine che si instaura nel tempo e che va a nostro vantaggio. Per concludere, citiamo ancora una volta un passaggio dello studio summenzionato: \u00abI voli regolari dal punto di vista spaziale e temporale, gi\u00e0 dopo poco tempo, creano l&#8217;effetto abitudine (ad es. Busnel 1978, Smit &amp; Visser 1993, Kempf &amp; H\u00fcppop 1998). L&#8217;abitudine \u00e8 un processo di apprendimento che si manifesta nella diminuzione dell&#8217;intensit\u00e0 della reazione.\u00bb<\/p>\n<p>Ing. dipl. PF Amilcare Santino Foglia<br \/>\nResponsabile Territorio e ambiente MAA<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli uccelli sono ovunque in Europa. 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